I giudici sono più mediocri degli artisti?

L’altra sera, ad un concorso canoro, assistevo all’esibizione di un ragazzo che cantava “Impressioni di settembre” della PFM (grande scelta per un ventenne!).

Ero in piedi in fondo al teatro e, davanti a me, era seduta la prestigiosa giuria  composta da massimi esperti del settore.

Con gli occhi sgranati, ho osservato la scena di alcuni signori giurati che prendevano sfacciatamente per il culo il cantante, sghignazzando, imitando  alcuni passaggi vocali e la gestualità del ragazzo.

Immagino che il gran divertimento dei giurati sia proseguito ascoltando anche altri concorrenti.

In altre occasioni, ho avuto modo di apprezzare la discrezione di giurati più educati: alzavano gli occhi dal telefonino solo per vedere la reazione del pubblico e decidere così le sorti del cantante.

Rimango senza parole di fronte al cinismo degli “addetti ai lavori” di un settore che non sa offrire nessuna opportunità all’infuori del circo dei talent show.

Sul palco c’è gente che si applica con passione ed, in platea, la mediocrità di chi giudica. Cosa? Non si sa.